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LA METALLURGIA DELLE POLVERI
Lavorazioni secondarie generiche
La prescrizione è ovvia, in quanto si eseguono con finalità
uguali a quelle di pezzi analoghi in materiale compatto, ma con
modalità che tengono conto della porosità residua.
Trattamenti termici
Le trasformazioni strutturali dipendono dalla composizione e dall'omogeneità
della lega e non dalla porosità: tutti i sinterizzati si
possono ricuocere, le leghe di alluminio si possono solubilizzare
e poi invecchiare e, nel caso degli acciai e tenendo conto del tenore
di carbonio e degli elementi leganti presenti, si possono prescrivere
la tempra,
la cementazione (carburazione, carbonitrurazione, nitrurazione al
plasma, ecc.),
la tempra a induzione; segue di solito un rinvenimento, in aria
oppure olio.
La profondità di indurimento superficiale presenta una dispersione
maggiore (p. es. 0,4 mm per = 6,8 g/cm3) se paragonata a quella
dei compatti corrispondenti, a parità di condizioni di trattamento.
Sia i fornitori che gli utilizzatori possono praticare queste operazioni
purchè gli impianti siano adeguati e i cicli di trattamento
correttamente formulati: la porosità interconnessa richiede
un controllo accurato dell'atmosfera dei forni e i trattamenti in
bagno di sale devono essere se possibile evitati, a causa dei residui
di sale che rimangono nei pori.
E' anche necessario ricordare che gli oli utilizzati negli spegnimenti
e nei rinvenimenti hanno uno scarso potere lubrificante e devono
essere estratti per sgrassatura e sostituiti da prodotti più
efficienti in applicazioni dove l'usura può diventare un
problema.
Lavorazioni di utensile
Forme complesse e buone tolleranze sono due punti essenziali a favore
dei sinterizzati, ma i pezzi possono includere particolarità
di forma che non si riescono ad ottenere direttamente di stampo
o rendono l'operazione economicamente sfavorita. In questi casi
può essere necessario ricorrere a operazioni quali fresatura,
foratura (p. es. fori perpendicolari alla direzione di pressatura)
filettatura, lavorazione di gole.
In generale i sinterizzati sono meno facilmente lavorabili delle
leghe compatte di uguale composizione e struttura, perciò
i parametri di taglio e gli utensili stessi vanno adattati al processo
per ottimizzarne il rendimento. Altri punti sono l'azione del tagliente
dell'utensile sulla porosità superficiale che diventa occlusa
(può essere dannoso agli effetti dell'autolubrificazione),
l'assorbimento dei fluidi da taglio nella porosità aperta,
l'intrappolamento di particelle di abrasivo a seguito di rettificatura
(problemi di usura successiva). Questi problemi sono ben noti ai
fornitori di sinterizzati: gli utilizzatori hanno bisogno della
loro consulenza se devono fare da se queste lavorazioni.
Sia la lavorabilità che la finitura superficiale possono
essere migliorate includendo nella miscela di polveri di partenza
opportuni additivi, p. es MnS negli acciai o Pb nelle leghe di rame;
dopo sinterizzazione rimangono efficacemente distribuiti nella struttura
e le proprietà meccaniche sono influenzate solo marginalmente.
Operazioni di giunzione
Sono oggi in uso diversi processi che permettono di unire sia sinterizzati
fra loro che con parti in materiali compatti e persino ceramici,
in modo da creare forme estremamente complesse e di assiemare materiali
notevolmente diversi dal punto di vista delle caratteristiche e
del costo. Una combinazione particolarmente brillante si può
realizzare usando i sinterizzati come inserti in uno stampaggio
a iniezione di materie plastiche.
La giunzione per interferenza e/o diffusione è una tecnica
affermata da lungo tempo: i pezzi sono pressati separatamente, assemblati
al verde e poi sinterizzati; le coppie di materiali sono scelte
in modo da bilanciare le variazioni dimensionali nella sinterizzazione
perché uno si dilata e l'altro si restringe, creando giunzioni
sicure.
La saldatura elettrica a proiezione o quella a laser sono applicate
di solito solo ai sinterizzati ferrosi: è richiesta una corretta
progettazione delle proiezioni e una scelta oculata delle condizioni
operative; ancora una volta si consiglia agli utilizzatori di consultare
i fornitori se decidono di eseguire in casa queste lavorazioni.
La porosità interconnessa rende problematici i processi tipo
brasatura o incollaggio con adesivi; in quest'ultimo caso si possono
impiegare adesivi ad alta viscosità.
Rivestimenti superficiali
Se necessario la resistenza alla corrosione si può realizzare
con rivestimenti adatti.
I processi sono caratterizzati da cicli di pre e post-trattamento
sviluppati apposta per
i sinterizzati: p. es. l'intrappolamento delle soluzioni chimiche
nei pori può diventare
un problema e, se il costo lo consente, si può risolvere
con una preventiva impregnazione con resine.
Sbavatura
L'operazione serve ad eliminare le piccole bave originatesi in pressatura
e dovute alle particelle di polvere più fini, che si infilano
nelle luci tra matrice, punzoni e anime.
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